Rubattino: agguato Pd in diretta tv

aggressionedirettatvEsiste una sorta di codice deontologico anche tra chi fa politica… sembra strano ma è così. In realtà si tratta di poche cose, quella più importante riguarda il rispetto che gli eletti devono agli elettori.

Non si tratta di una generica frase riguardante la serietà che chi ricopre incarichi nelle istituzioni deve avere cercando di attuare quando promesso a chi ha dato fiducia; riguarda il rispetto che si deve alle persone quando scelgono di manifestare liberamente perchè vogliono gridare alla classe politica, spesso considerata distante e sorda, quello che non va e chiedere attenzione.

Lunedì 13 è avvenuto un grave episodio di intolleranza che ha visto protagonisti un consigliere del pd Gabriele Mariani che scortato da militanti Pd tra cui l’ex consigliera di zona Giovanna Tedesco ha cercato di boicottare il collegamento tv da piazza Vigili del Fuoco con lo studio della trasmissione Quinta Colonna condotta da Paolo Del Debbio.

Mi ha colpito la volontà di impedire ai cittadini di esprimersi. I disturbatori spingevano i cittadini e gridavano quando a questi veniva data la parola. Mariani arrivava ad esporre cartelli sopra e davanti alle teste delle persone fino a quando Roberta Borsa, portavoce di Lambrate Informa e di recente minacciata di morte dai rom abusivi, si è vista ringraziare del proprio senso civico attraverso un calcio. Tutto questo accadeva mentre altri consiglieri di zona Pd tra cui il capogruppo Rovelli e il delegato alla sicurezza della Zona 3 Muzio si godevano lo spettacolo defilati dal gruppo.

Giovedì 16 il Pd per bocca di Rovelli ha difeso strenuamente il suo consigliere considerato vittima di un agguato mediatico. La vergogna e le menzogne del pd arrivano al punto di accusare altri per i propri comportamenti inqualificabili e antidemocratici. Il consigliere Mariani ha ricevuto gli applausi dai suoi consiglieri complici e dai militanti presenti in aula senza ammettere quanto fatto e senza quindi chiedere scusa ma affermando, provocatoriamente, la volontà di continuare a svolgere il suo ruolo di consigliere con maggiore intensità di prima.

A Mariani e ai suoi sodali e complici rispondo che lo squadrismo rosso non passerà e che converrà a tutti che il consigliere si dimetta in quanto non degno di svolgere il suo ruolo in una istituzione democratica.