Lambrate e Rubattino: le ricette del centrodestra per combattere degrado e insicurezza

Fonte www.salva-mi.it

Foto presa da www.salva-mi.it

La seduta di Consiglio del 23 ottobre appositamente convocata per discutere delle problematiche di degrado e sicurezza a Lambrate e Rubattino ha visto la partecipazione di una ventina di cittadini, molti di meno di coloro che dieci giorni prima erano intervenuti ad ascoltare i monologhi degli assessori Granelli e Maran.

All’ordine del giorno due proposte di delibera che contenevano le richieste da fare al Comune per migliorare la situazione dei quartieri divenuta ormai insostenibile. Un documento prodotto dalla maggioranza di sinistra e uno dall’opposizione di centrodestra. Nessun documento prodotto dal Movimento 5 Stelle e dall’UdC.
Come prevede il regolamento il primo testo ad essere messo in votazione è stato quello del centrodestra (Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Destra Civica per Milano, Fratelli d’Italia, Lega Nord). I documento (clicca qui per scaricarlo) è stato respinto dai voti contrari della sinistra coadiuvata dalla consigliera Bedori del Movimento 5 Stelle (clicca qui per scaricare la tabella di votazione coi nomi dei consiglieri).

Ecco cosa chiedeva in sintesi il documento del centrodestra:

  • Di voler provvedere allo sgombero ed alla recinzione immediata dell’area dei giardinetti di via Console Flaminio angolo via Saccardo in attesa di una loro possibile destinazione ad uso esclusivo da parte del limitrofo asilo;

  • Di provvedere all’installazione di portali atti ad impedire l’ingresso di camper e roulotte nelle aree demaniali;

  • Che vengano istituiti presidi fissi h 24 della Polizia Locale in coordinamento con Polizia di Stato e Carabinieri della durata di non meno di sei mesi nei seguenti luoghi: Viale delle Rimembranze di Lambrate, Via Rubattino angolo Via Pitteri, Cascina Gobba;

  • Che venga installato nel giardino di Viale delle Rimembranze di Lambrate un sistema di video sorveglianza atto a monitorare lo stato di sicurezza di tutta l’area, tutelando i diritti dei cittadini e salvaguardando il verde considerato anche il fatto che quest’anno ricorre il Centenario della Grande Guerra ed ognuno degli alberi presenti nella grande aiuola centrale è stato dedicato ad un diverso caduto di tale conflitto residente nell’allora Comune di Lambrate;

  • Che venga potenziato e reso effettivo il servizio di vigilanza all’interno di tutte le stazioni della Metropolitana Milanese in particolare durante orari serali e notturni;

  • Che venga ripristinata la convenzione con il Ministero della Difesa (Ex operazione Strade Sicure), stipulata ai tempi della giunta Moratti, che aumenterebbe in modo significativo l’organico a disposizione per questo tipo di controllo del territorio;

  • Di voler attivare i Servizi Sociali affinché si occupino con maggior criterio dei minori in età scolare e prescolare, mettendo in essere interventi fattivi e percorsi costruttivi al fine di fornire loro le cure e il supporto necessario per una corretta crescita ed un normale sviluppo psico-fisico, evitando quindi gli inutili sprechi di denaro che si hanno quando gli aiuti vengono elargiti in modo indiscriminato e spesso direttamente alle famiglie dei minori;

  • Di voler mettere in sicurezza, utilizzando gli opportuni e adeguati strumenti di riqualificazione urbana, tutte le aree pubbliche bonificate al fine di evitare che vengano rioccupate nel giro di pochi giorni;

  • Di intimare con una Ordinanza Sindacale i vari proprietari di aree industriali dismesse, abbandonate e degradate (ad esempio, stabilimenti ex-Innocenti e capannoni ex-INNSE) che offrono terreno fertile per chi vuol vivere fuori dalla società civile, alla messa in sicurezza atta ad impedire fisicamente l’accesso a tali strutture ed in caso di inottemperanza provveda, ad eseguire le opere, il Comune di Milano, addebitandone le spese sostenute alle proprietà;

  • Di voler affrontare il problema dei nomadi in modo serio e fattivo, senza disperdersi in inutili tavoli di confronto e senza perorare un’integrazione con chi non ha né voglia né interesse a confrontarsi e ad integrarsi ma recependo e ponendo in essere, come già avviene in altri paesi europei quali Francia e Germania, le norme comunitarie che arrivano a prevedere, di concerto con la Prefettura, l’espulsione ed il rimpatrio delle persone senza lavoro che vengano a gravare sulle Pubbliche Amministrazioni per un periodo che eccede i tre mesi di tempo. Ossia che gli sgomberi nelle aree occupate vengano intensificati e che siano resi reali e definitivi nel rispetto della sopra menzionata normativa;

  • Di voler presentare, condividere e discutere con il CdZ3, con i cittadini, le associazioni e il mondo del commercio i vari progetti di riqualificazione urbana delle aree interessate, fin della fase preliminare di progettazione.

Clicca qui per scaricare il documento approvato da sinistra e Movimento 5 Stelle e qui per la relativa tabella di votazione.
Un documento a mio avviso poco incisivo e con richieste insufficienti o addirittura controproducenti come la richiesta di “politiche che accompagnino l’uscita dall’esperienza negativa dei campi e delle occupazioni abusive”. Tradotto in parole semplici vuol dire spendere denaro per pagare loro la casa. Non a caso la frase originale del documento faceva riferimento alle pratiche di “autocostruzione” delle case su terreni donati dal Comune!
Politiche di questo tipo non fanno altro che attirare sempre più gente di questo tipo peggiorando la situazione dei quartieri.