Il Pd vuole togliere il giardino alla Scuola Steiner, l’opposizione insorge e la maggioranza si spacca

Aggiornamento: il Consiglio di Zona giovedì 21 non ho trattato il punto relativo poichè posizionato solo al quarto posto nell’ordine del giorno. Pertanto il parere è come se fosse positivo in quanto la richiesta scade il 25 novembre. Positivo dunque per “silenzio assenso”. In questo modo la maggioranza ha evitato di mostrare spaccature con voti differenti come già fatto in Commissione.

 

La seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Territorio che si è tenuta martedì 19 novembre aveva come principale oggetto il parere del Consiglio di Zona in merito alla richiesta di rinnovo quinquennale della concessione di un piccolo spazio comunale ad uso orto didatico alla Scuola Rudolf Steiner di via Clericetti 45.
Come avevo previsto già due anni fa è emerso l’orientamento ostile del Pd nei confronti del rinnovo della concessione.

Ad accendere gli animi ci pensa il Presidente della Commissione Territorio Gabriele Mariani (Pd) che esordisce dichiarando che l’area, per il cui uso la Scuola paga 880 euro all’anno al Comune, non viene utilizzata come orto botanico. Le opposizioni insorgono e il sottoscritto ricorda come quel fazzoletto di terra sia stato salvato dal degrado dandolo alla Scuola Steiner oltre 10 anni fa, quando i giardini limtrofi erano trascurati prima di venir riqualificati dalla seconda Giunta Albertini su richiesta del Consiglo di Zona. Ho inoltre messo in evidenza l’incoerente atteggiamento della maggioranza che poche settimane aveva proposto il Nido Console Flaminio di prendere in carico il giardino situato all’intersezione tra le vie Console Flaminio e Saccardo.
Il Presidente della Commissione Ambiente Dario Monzio Compagnoni (Pd) tenta di recuperare la situazione proponendo il rinnovo per un solo anno, tempo in cui il Consiglio di Zona dovrebbe verificare il corretto impiego dell’area. Tentativo di mediazione andato in fumo a causa della presa di posizione di alcuni consiglieri della maggioranza che decidono di appoggiare la proposta delle opposizioni di rinovare la concessione e che denunciano una discriminazione nei confronti di una scuola non comunale.

La Commissione approva a maggioranza il rinnovo, ora tocca al Consiglio intero esprimersi confermando o smentendo la decisione.