Sempre meno posti auto in Zona 3: usate anche le prostitute come scusa

La crociata dell’Amministrazione Pisapia contro le auto dei milanesi riguarda anche la Zona 3, anzi soprattutto questa parte di Milano.
Uno dei primi atti della nuova amministrazione è stato quello di stralciare il progetto relativo al parcheggio interrato di piazza Lavater (per cui è stato addirittura indennizzato il Concessionario a spese delle casse comunali). Nel 2012 è stata la volta di piazza Bernini e piazza Bacone. Totale: quasi mille posti auto che non saranno più realizzati.
Recentissima la richiesta inviata al Sindaco da parte della maggioranza al governo del Consiglio di Zona 3 di interdire piazza Leonardo Da Vinci alle auto.

A tutto ciò vanno aggiunti una serie di altri episodi per impatto minori ma significativi della volontà di disincentivare l’uso e il possesso dell’auto. Tra questi spicca in particolare la richiesta espressa nel dicembre 2012 dal Consiglio di Zona relativamente alla“messa in sicurezza dei marciapiedi di via Monteverdi e via Piccinni”.
Si chiedeva di sostituire le aiuole pavimentate attraverso l’impiego di ciottoli autobloccanti con cordoli per impedire la sosta. Come motivazione di tale intervento si dichiarava che in via Piccinni “le auto in sosta costituiscono uno schermo sia per consumare rapporti sessuali, sia per soddisfare bisogni fisiologici”. Autore di questa delibera dai toni grotteschi è il delegato alla sicurezza Adalberto Muzio (Pd).

Attendiamoci purtroppo per il futuro nuovi interventi per “rieducare” forzatamente la popolazione milanese a intendere l’uso dell’auto come vuole l’Amministrazione Pisapia.