Box piazza Bernini: la Cooperativa Città Studi Nuova presenta ricorso al Tar

La storia travagliata della riqualificazione di piazza Bernini è ancora lontata da avere una soluzione. Individuata come localizzazione per parcheggi sotterranei già nella metà degli Anni 80′ e inserita nel piano parcheggi del Comune dal Sindaco Albertini, l’area è stata protagonista di forti polemiche che hanno visto dividersi i residenti come quasi sempre accade quando si parla di cantieri di questo tipo.

Localizzazione risalente al piano parcheggio del 1985 viene ripresa e reinserita in quello del 1997 voluto dall’ex Sindaco Albertini. Mentre negli anni sucessivi sono migliaia i posti auto sotterranei che la città guadagna grazie all’opera del grande Sindaco, piazza Bernini rimane sulla carta fino al 2007 quando l’Amministrazione Moratti avvia la pratica per la realizzazione di 150 box per un totale di 226 posti auto. Dopo i lavori preliminari per lo spostamento dei “sottoservizi” (cavi, tubi ecc.) tutto si ferma per quattro anni a causa dei ricorsi presentati da alcuni residenti che portano anche ad una condanna a carico dei veritici della società di progettazione dei box per difformità progettuali legati all’impianto antincendio.

A fine 2011 alla cooperativa Città Studi Nuova è stato chiesto di azzerare i vertici, chiudendo col passato e così l’’iter è potuto finalmente ripartire. Ppassaggio in giunta a marzo, nuovo permesso di costruire firmato l’11 maggio.  L’intervento riguarda 226 posti auto residenziali ripartiti in 150 box. Sono circa una settantina quelli già prenotati per cui gli interessati hanno versato dai 9 ai 13.500 euro di anticipo su un valore medio di 24mila euro a box (che dovrebbe subire un apprezzamento del 5% rispetto a quanto previsto inizialmente).

Il 22 giugno arriva la decisione dell’Assessore Castellano di revocare il permesso a costruire alla Cooperativa a causa di violazioni di alcuni accordi inseriti nella nuova convenzione. Una desisione inaspettata soprattutto in quanto era stato lo stesso Assessore, intervenendo in Consiglio di Zona lo scorso gennaio, ad assicurare che la costruzione dei box sarebbe finalmente iniziata.
Cosa è successo?

Ho voluto cercare di capirne di più e pertanto ho parlato con alcuni cittadini della Cooperativa Città Studi Nuova , incaricata anche della realizzazione dei box in largo Rio de Janeiro.

Sono pertanto venuto a conoscenza che la revoca è stata disposta a causa della partecipazione ad un’ assemblea dei soci da parte di una delle persone coinvolte nelle vicende giudiziarie. A seguito della marcia indietro del Comune ci sono stati incontri tra i rappresentanti della cooperativa e dell’Amministrazione comunale.
Le posizioni sono rimaste distanti. Da una parte l’Amministrazione comunale non intende riconoscere alcun risarcimento per quanto già investito dai cittadini e la Cooperativa che non intende rinunciare a far valere le proprie ragioni, anche alla luce dell’incerta situazione di largo Rio de Janeiro.
Pertanto il 25 luglio la Cooperativa ha presentato un ricorso al TAR contro la decisione del Comune di revocare il permesso a costruire.

Auspico che la situazione si metta a posto il prima possibile, il Comune può evitare altri mesi di stop e di degrado ritornando sui propri passi per consentire anche alla piazza di essere recuperata. Cosa che non accadrà fintanto che l’intera questione sarà definitivamente chiusa. Tutto ciò senza contare che anche un’ipotesi di indennizzo per i soci in assenza della realizzazione dei box sarebbe un grave colpo der la zona, dove scarseggiano posti auto e dove tale condizione si è aggravata a seguito dei lavori per la realizzazione della corsia preferenziale in viale Abruzzi.

Anche il quotidiano “Il Giornale” è tornato sulla vicenda.