Scuola al Rubattino nel 2014, c’è da essere ottimisti?

Un quartiere realizzato oltre dieci anni fa, quello che doveva essere un modello per le riqualificazioni urbane delle aree industriali  si è rilevato un mezzo passo falso delle precedenti amministrazioni comunali.
L’episodio più ecclatante a dimostrare la difficoltà di portare a termine un intervento urbanistico di grandi proporzioni è legato alla storia infinita della scuola, promessa sulla carta ma ancora rimasta irrealizzata.
Il complesso scolastico che il Comune avrebbe dovuto realizzare anni fa era di fatto finanziato già nel 2005 con previsione di inizio lavori nel 2006. Lentezze burocratiche, cambiamenti normativi e probabilmente anche poca attenzione da parte di chi doveva seguire l’intero iter progettuale e realizzativo hanno fatto si che che tanti residenti del quartiere, in gran parte giovani coppie, siano stati delusi nelle proprie legittime aspettative.

Lo scorso 17 aprile l’Assessore ai Lavori Pubblici Lucia Castellano, accompagnata dal Vicesindaco Maria Grazia Guida, ha presentato il nuovo progetto dell’istituto comprensivo di asilo nido e scuola materna che accoglierà circa 200 bambini e che dovrebbe essere ultimato nella primavera del 2014. Il complesso, che sorgerà tra via Caduti in Missione di Pace e via Rubattino, ospiterà la materna al piano terra: 5 sezioni con una capienza di 27 bambini a sezione, per un totale di 135 bambini. Al primo piano avrà sede il nido: 60 bimbi suddivisi in 3 sezioni. Ogni sezione sarà dotata di terrazze esterne semicoperte. Il nido avrà anche uno spazio cucina.
Il nuovo progetto ha previsto l’ampliamento delle terrazze dell’asilo nido, così come l’aumento degli spazi del giardino da dedicare a orto e attività di gioco. I materiali usati e le finiture interne ed esterne favoriranno la riduzione dei consumi energetici nei periodi estivi e invernali.

Una particolarità dell’aspetto dell’edificio, che ha destato il disappunto del Presidente della Commissione Urbanistica di Zona 3 Gabriele Mariani (Pd), di prefessione Architetto, è dato dalle finestre ad arco ritenute non in sintonia con gli edifici ad uso abitativo circostanti. Ad altri, quali ad esempio il sottoscritto, è invece piaciuta l’idea di riprendere in qualche modo lo stile del l complesso dell’istituto ex Martinitt che sorge nella vicina via Pitteri.

Non resta che sperare che i tempi programmati vengano rispettati e che finalmente almeno i secondogeniti del Rubattino possano usufruire di questo servizio.