La testa non sa quello che fa il braccio

Qualcuno mi ha chiesto a cosa è dovuto il fatto che da un pò di tempo non scrivo sul mio blog. La totale assenza di proposte della maggioranza di zona 7!
La mia attività politica si è concentrata molto sulla raccolta di firme contro Area C. Dopo tre intense settimane l’obbiettivo delle 30.000 firme, da perseguire entro il 18 maggio, è molto più vicino. L’attività in Consiglio di Zona si è sempre mossa di pari passo, ma più che patrocini vari a qualche più o meno lodevole attività associativa zonale non si è fatto un granché.
In campagna elettorale, Pisapia, e la sua coalizione politica, avevano parlato di aumentare i poteri delle Zone per attuare un decentramento reale che procedesse verso l’istituzione della Città Metropolitana. Ottimo auspicio. Tutto è rimasto sulla carta e le nostre mansioni sono state limitate ancora di più.
Emblematico l’esempio della sicurezza. Chi mi legge sa che da quando sono stato eletto non faccio che richiamare l’attenzione su questo punto. La maggioranza ha risposto all’emergenza con la proposta di mappare mensilmente le criticità pervenute dai residenti, dalle associazioni operanti sul territorio e da noi consiglieri. Con scadenza trimestrale, ogni presidente della commissione POLITICHE SOCIALI – come è stata denominata quella di competenza sulla tematica così cara ai cittadini – si dovrebbe incontrare con l’Assessore Granelli. Abbiamo sempre sostenuto che non si può pensare di risolvere la questione con queste tempistiche. Passano i mesi, i problemi persistono fino ad aggravarsi e dei vigili di quartiere nemmeno l’ombra. Le nostre “bandierine” sulla mappa della sicurezza sono ben localizzabili e i reati ben riscontrabili sul posto, niente è stato fatto. Bisogna far presidiare il territorio dall’esercito – rinchiuso nelle caserme in attesa di non si sa cosa – forse dei carri armati appena comprati dal governo Monti -, ma stipendiato dai soldi dei contribuenti -. Alla risposta dataci che non è possibile garantire la SICUREZZA con il pattugliamento del territorio da parte delle Forze dell’Ordine per carenza di fondi, abbiamo consigliato d’investire nelle videotelecamere di sorveglianza. Ci hanno risposto che non è una priorità dell’attuale maggioranza. Oggi il colpo di scena: l’ordine del giorno della commissione di lunedì 14 maggio vertirà sul progetto della videosorveglianza. Credo che ogni commento sia futile, ma questo cambio repentino d’indirizzo denota, almeno, scarsa comunicazione tra componenti della stessa maggioranza.
Siamo buoni, pensiamo che le nostre proposte abbiano finalmente trovato un interlocutore, ma la periferia non sa quello che verrà messo in atto dal centro. Non era stato presentato un programma elettorale? Certo, Pisapia l’aveva definito “il libro dei sogni”…già! La realtà dei fatti parla di demagogia, di nuove tasse, di tolleranza verso “i fratelli rom” e di scarsa considerazione del ruolo politico della minoranza che vorrebbe contribuire al conclamato cambiamento, ma che nella realtà dei fatti non trova concretezza. Svegliati, Milano!