Ostruzionismo per difendere i diritti dell’Opposizione

La seduta del Consiglio di Zona di giovedì 22 è durata 11 ore a causa dell’acuirsi dello scontro tra Maggioranza e Opposizioni.
Uno scontro dove in palio c’era il diritto dei consiglieri di minoranza di poter continuare a svolgere il prorio ruolo di rappresentanti dei cittadini, portanto all’attenzione dell’istituzione le problematiche del territorio più delicate che le sinitre vogliono insabbiare, come da mesi stanno facendo con la questione dell’occupazione abusiva degli stabili comunali di via Valvassori Peroni.

Il Presidente del Consiglio di Zona Sacristani (Rifondazione Comunista) ha infatti deciso di modificare alcune parti del regolamento al fine di rendere più debole l’azione dei Consiglieri di opposizione che da mesi stanno incalzando la Maggioranza mettendo in evidenza la sua inadeguatezza a governare e a contribuire a risolvere il problemi del territorio.
Le due modifiche, di cui una è stata già approvata dopo 11 ore di seduta, renderanno più facile l’espulsione dall’aula di quei consiglieri che a parere insidacabile del Presidente dovessero comportarsi in aula in maniera non gradita alla Maggioranza. Sarà inoltre impossibile ai consiglieri di minoranza presentare mozioni urgenti senza un assenso della maggioranza, infatti saranno necessarie le firme della metà più uno dei consiglieri eletti.

L’aspetto più incredibile della vicenda, che la dice lunga sulla serietà di questa maggioranza, sta nel fatto che la revisione del regolamento era stata ultimata appena 20 giorni fa con il contributo costruttivo di tutti. Un lavoro coordinato dalla Vicepresidente del Consiglio Sara Rossin (Pd) durato sette mesi e costato parecchio in termini di tempo e di gettoni di presenza erogati ai consiglieri. Uno sforzo di tutti dove lo spirito del confronto democratico sembrava aver avuto la meglio sui tentativi dei partiti dell’estrema sinistra di procedere a colpi di maggioranza persino su una cosa delicata come il regolamento interno dell’istituzione.

Oggi il quotidiano “Il Giornale” riporta quanto accaduto in aula insieme ad una mia breve intervista.
Non consentiremo a questa Maggioranza di metterci il bavaglio, di vederci ledere il diritto di rappresentare i nostri elettori, pertanto continueremo a dare battaglia in aula durante il Consiglio e anche nelle sedute di Commissione fino a quanto non si sarà dimesso l’attuale Presidente del Consiglio o si sarà ritornati alla versione condivisa del regolamento.