Area S come Stadio

L’introduzione dell’Area C ha fortemente penalizzato il traffico automobilistico di alcune arterie principali della città, unitamente alle vie imboccanti la circonvallazione. Alcuni quartieri sono maggiormente colpiti dai lavori della MM5 e del teleriscaldamento. L’amministrazione comunale, più volte da me sollecitata con interrogazioni e articoli sui giornali, tace e dimostra sempre di più la sua totale incapacità nel dare risposte immediate e concrete ai cittadini.
La mia battaglia affinché  venga ripensato il percorso delle linee sostitutive dei mezzi pubblici della zona è costante almeno quanto il progredire dei cantieri. Nel quartiere di San Siro l’esasperazione tocca punte elevate in concomitanza delle partite calcistiche di cartello. Sono anch’io residente nei paraggi e ne ho i parcheggi pieni! Sabato e ieri sera ci sono stati due big match e il traffico si è paralizzato per ore, soprattutto a causa dell’inciviltà di chi posteggia persino nel centro via alberato con doppio marciapiede rinforzato. I vigili, a cui si chiede un pronto intervento, rispondono che non sanno cosa fare – suggeriamo migliaia di multe -.
In autunno, ad alcuni cittadini è stato intimato l’ordine di aspettare a rientrare nelle proprie abitazioni a causa dell’intenso traffico e della chiusura, a fine partita, del senso di marcia verso lo stadio.

Via Tesio è chiusa per il cantiere della metropolitana, via Gianicolo pure, Via Morgantini è sovraccarica dal traffico deviato. Via dei Rospigliosi e via Gavirate hanno carreggiate ridotte. Via Ricciarelli chiusa. In più, il traffico è ora deviato da via Harar a via Patroclo/Ippodromo/Pinerolo: lunedì – primo giorno di deviazione, non ricordandomelo – da viale Murillo al CDZ, facendo quel tragitto, ci ho messo 25 minuti, passando dal tratto aperto di via San Giusto ce ne vogliono solo 10. Nemmeno la maggioranza di Zona 7 ha il coraggio di negare che i lavori abbiano stravolto la viabilità. Dalla Centrale, ieri, ho impiegato 70 minuti per tornare a casa, in metrò ce ne avrei messi 30: la differenza sta tutta qui. Chi lavora e ha diversi appuntamenti nell’arco della giornata deve essere libero di circolare, discorso diverso è muoversi per svago.

La giunta Pisapia vuole “educare” i milanesi? Benissimo, lo faccia anche con i tifosi, gli introiti economici non verrebbero ridimensionati, anzi. La mia proposta è quella di creare un’Area S che impedisca l’accesso all’area adiacente allo stadio. I residenti esterni all’Area S si rechino al Meazza con i mezzi pubblici – ciò accadrà solo quando verranno aumentate le tariffe dei parcheggi e iniziando con la tolleranza zero nei confronti di chi lascia l’auto in sosta illegale e abusiva, ad oggi impunita -. Chi viene da fuori Milano sia obbligato a lasciare la macchina nei parcheggi d’interscambio pressochè vuoti – Lampugnano, Bisceglie, Famagosta per citarne solo tre -. Ne guadagneremo tutti in salute. Non vogliamo che si ripetano le scene caotiche riscontrabili in qalsiasi giorno e a qualsiasi ora sulla circonvallazione esterna. Chiaramente, ATM deve garantire un potenziamento dei mezzi pubblici e un servizio di navetta da e per lo stadio degno di una delle quattro città
più propulsive dell’economia europea. Non è auspicabile attendere l’ultimazione dei lavori della MM5 prevista nel 2015 come qualche esponente di governo della Zona 7 vorrebbe. Altro che realizzare una ZTL a Figino dove c’è un quartiere di 5.000 persone circa. Per il quartiere San Siro non si tratta di scelte ideologiche o per “coltivare” il proprio orticello di voti. Si tratta di sanare una situazione che rischia di diventare fuori controllo. Voi ci state?
Io Sì!