A difendere gli abusivi di Valvassori Peroni rimane solo il SEL

La giornata di giovedì 15 marzo ha forse segnato l’inizio di una speranza per i residenti della zona di via Tajani/Vanzetti/largo Murani di poter vedere la soluzione di un problema che vivono ormai da dieci mesi.

Dopo gli articoli de “Il Giornale” e de “La Repubblica” che hanno denunciato la grave situazione di illegalità presente all’interno di un’area del Comune in via Valvassori Peroni 10 arriva il turno dell’emittente televisiva “Telelombardia” che nel pomeriggio di giovedì ha intervistato in largo Murani diversi residenti esasperati dal degrado derivante dall’occupazione abusiva di quelli che una volta erano gli uffici e i magazzini del Settore Parchi e Giardini, ridotti ora ad una squallida e lurida area in mano a pochi individui che l’hanno eretta a dimora e luogo di lavoro. (Il servizio andrà in onda venerdì 16 alle ore 20.30)

Ogni venerdì e sabato sera si tengono rave parties a pagamento in cui partecipano centinaia di ragazzi nella più totale assenza di sicurezza e nel più totale disinteresse del Comune che si rende complice da mesi di tutto ciò che accade all’interno e all’esterno dell’area, compreso lo spaccio di stupefacenti che tanti cittadini denunciano e gli atti di vandalismo nei riguardi delle auto dei residenti delle limitofe vie. Per non parlare della musica assordante alimentata da gruppi elettrogeni che si spengono solo nella tarda mattinata del giorno seguente quando la luce del sole illumina il prodotto della notte lasciato in regalo al quartiere: rifiuti ed escrementi.

In tutta questa vicenda il Sindaco è rimasto latitante, non avendo dato ascolto al Consiglio di Zona che il 24 ottobre 2011 aveva deliberato la richiesta di messa in sicurezza dell’area e il relativo sgombero.
Nonostante lo scorso 13 gennaio il Consiglio di Zona avesse bocciato la mia richiesta di sollecito ad operare lo sgombero per non disturbare il Sindaco inadempiente, nella serata di ieri ho nuovamente ripresentato la richiesta sotto forma di una nuova mozione urgente. L’urgenza è stata votata quasi all’unanimità, contrari i tre consiglieri del partito di Vendola: Carla Basciano, Andrea Lazzarotti, Alessandro Papale. Astenuto il Presidente del Consiglio Renato Sacristani (Rifondazione Comunista), isolato da un redivivo PD che su questa vicenda ha finalmente avuto un sussulto di dignità.
Auspico che la discussione della mozione possa avere luogo settimana prossima ed avere esito positivo.

Intanto sabato 17 è previsto un altro rave party con ingresso fissato a 4 euro. Il Comune chiederà una percentuale sugli incassi?!

I cittadini ne hanno le tasche piene e, come diachiarato anche in Consiglio, si stanno organizzando e non escludono un esposto alla Procura della Repubblica contro il Sindaco Pisapia.