Attacchi personali

eri è stata una giornata che dimenticherò difficilmente.
In mattinata ho ricevuto una mail delirante in cui, tra bestemmie e riferimenti a un post sul mio blog dal titolo “A scuola di demagogia stalinista”, sono stato deriso e minacciato. Sfortunatamente, chi mi ha scritto attraverso facebook mi ha bloccato impedendomi quindi di potergli dare la possibilità di mettere in pratica le tecniche di “seppellimento”. Se mi leggi, caro anonimo, fatti vivo così fissiamo un appuntamento e ne parliamo da uomini e non da conigli. Avrei voluto parlare dell’accaduto ai miei colleghi di Zona 7, ma in serata c’è stato il Consiglio dove il capogruppo del PD, Enea Coscelli, mi ha colpevolizzato per alcune mie affermazioni contro i dipendenti pubblici da me scritte sul gruppo facebook del CDZ 7. Come se dovessi rendere conto a lui di quello che penso e se dovessi chiedere il permesso per la pubblicazione dei miei scritti. Dall’alto della sua caratura politica, mi ha tacciato di essere della stessa “altezza” politica dell’ex-ministro Brunetta – magari! – . Inutile ogni tipo di commento ai mal celati doppi sensi. Venivo accusato di scarso rispetto nei confronti dei dipendenti comunali del settore di Zona 7 che lavorano sotto organico. In realtà, in quel post non ho mai citato i dipendenti del settore che, anzi, sono sempre stati molto disponibili nei confronti di chi è alla sua prima legislatura e ha difficoltà a muoversi tra i meandri della burocrazia statale. Il mio discorso era molto sviluppato e ad ampio respiro e mi riferivo ad altri impiegati e forte della mia esperienza all’interno dell’amministrazione provinciale in cui ho visto, da vicino, tutti i comportamenti “malati” dei fannulloni pubblici. Non ho voluto polemizzare più del dovuto per i motivi di cui sopra e a chi mi provoca continuamente. Certo, non posso nascondere la mia sorpresa sul come si siano volute decontestualizzare le mie parole con l’unico intento di strumentalizzare il mio discorso. Il mio unico errore, in ciò che ho scritto su facebook – strumento ludico e non istituzionale – è stato quello di generalizzare e per questo mi son sentito in dovere di chiedere scusa a chi, per il momento, non si è mai dimostrato lento nel darmi risposte alle richieste. Fortunatamente, i dipendenti del Settore della Zona 7 del Comune di Milano sono più intelligenti di chi vuole mettere zizzannia…a che pro non mi è dato saperlo visto che, ultimamente, il mio atteggiamento in CDZ 7 è tutt’altro che polemico, ma sempre propositivo. Che forse si cerchi di “colpire” chi si dà da fare per il bene della collettività portando le proprie proposte a differenza di chi, in 8 mesi, non si è mai fatto promotore di una sola iniziativa? Che forse si vogliano mettere dei blocchi al rapporto di lavoro venutosi a creare tra dipendenti comunali e un rappresentante della minoranza, ma pur sempre del primo partito della zona? Ciò non mi è dato saperlo. Chi mi conosce sa bene che non ho problemi a dire a chiare lettere ciò che penso e in futuro, se capiterà, non avrò alcuna difficoltà a chi si comporterà in maniera ostruzionistica nei miei confronti.
Ieri sera avevo chiesto la parola prima che venissi colpevolizzato per le mie posizioni contro una buona parte di quei 3.200.000 – tremilionieduecentomila – dipendenti pubblici che pesano non poco sulle tasche degli italiani e dello Stato. Il mio intervento, come noterete dal filmato http://www.youtube.com/watch?v=PacSL7z1lrM&context=C3d49c49ADOEgsToPDskJKJGVxykBdC22WcL9Ffmwj, voleva chiedere a che punto fossero alcuni riscontri ad interrogazioni presentate mesi fa a cui, da regolamento, dovrei ricevere replica scritta entro 30 giorni. Chiaramente, il presidente della Zona 7 non mi ha dato risposte se non quella di non preoccuparmi in riferimento al suo lauto stipendio di dipendente pubblico perché non spetta a me giudicare il suo operato – e a chi se non ai cittadini per voce dell’opposizione in aula? -. Avrei voluto focalizzare il mio intervento sulle famose linee programmatiche che vengono chiamate in causa ogniqualvolta che PDL e Lega presentano qualche mozione su tematiche – decentramento, mobilità e cultura su tutte – che non possono più essere rimandate.
Ormai sono passati 8 mesi dall’insediamento della giunta rossarancione ed è venuto il momento di dare risposte concrete alla cittadinanza.