Istituzionalizzazione della banca del tempo

Nel consiglio di lunedì 19 dicembre è stata votata la mia proposta di istituzionalizzazione zonale della banca del tempo. È un progetto che vuole coinvolgere, oltre che le banche del tempo già operanti nella zona, i custodi sociali e le associazioni per fornire servizi utili alla cittadinanza più fragile e in difficoltà. I custodi sociali, istituiti dalla precedente amministrazione di centrodestra, avranno il compito di segnalare eventuali criticità riscontrate nelle persone sole. Attraverso le associazioni, si potranno garantire coperture assicurative per eventuali danni a cose o persone. La banca del tempo è una forma di solidarietà di vicinato in cui ogni residente può offrire le sue competenze in cambio del tempo di un’altra professionalità che possa essere utile in un determinato momento. In pratica, un soggetto si rivolge all’associazione e deposita un determinato numero di ore ricevendo in cambio una sorta di voucher per riscuotere poi altrettante ore per i servizi di cui abbisogna. Questo progetto ha una doppia valenza perché, oltre alla sussidiarietà di alcuni piccoli servizi offerti al prossimo (ad esempio ore per insegnare ad utilizzare il PC, ripetizioni di matematica, ritinteggiatura di un muro, etc) in un momento in cui l’attuale crisi economica globale ha colpito Milano e in particolare la popolazione sola che fa fatica a sostenere le spese di gestione domestica, imposta le basi per scardinare l’egoismo delle persone. Un’assistenza sociale che nasce dalla propulsione dei cittadini. L’obbiettivo filantropico che mi spinge a far politica è anche quello di far riscoprire concretamente valori quali rispetto del prossimo e solidarietà verso i meno fortunati. L’inciviltà delle persone è riscontrabile quotidianamente e la politica, aldilà degli schieramenti, ha il compito di diffondere valori virtuosi. Per questo, sono felice che lo spirito di questa mia iniziativa sia stato colto con favore dalla maggior parte dei miei colleghi e che si riesca finalmente a collaborare su iniziative concrete. Da subito dopo le festività natalizie mi metterò al lavoro per realizzare questo progetto di vicinato e se arriverà al vaglio della Giunta comunale e in particolare agli assessori Bisconti, Granelli e Majorino spero che il Comune sviluppi questa mia proposta a livello comunale, dando alle future Municipalità il compito di coordinare le attività con le associazioni più operanti e attive nei quartieri.