Attaccatevi al tram…se passa!

Un intero quartiere, quello di San Siro, è ostaggio dei lavori della MM5. Le strade sono una polveriera. Gli automobilisti devono districarsi tra gincane attraverso percorsi tortuosi e buche – crateri – nell’asfalto. Le macchine sfrecciano e sbandano tra i guard rail di plastica. Se non si è a conoscenza dello stato del manto stradale e si marcia oltre la media consentita in città, si rischia di prendere un dosso e di volare contro le barriere di protezione – se non vengono rubate, come ho segnalato alla segreteria del Sindaco che ha prontamente provveduto a rimediare per il cantiere di piazza Esquilino http://www.cronacamilano.it/cronaca/20174-barriere-cantiere-mm5-piazza-esquilino-rubate-da-ignoti-si-richiede-intervento.html -. Basterebbe che i conducenti fossero più prudenti. Giusto. Purtroppo non è così semplice e l’amministrazione comunale ha il compito di provvedere a posizionare della ben visibile segnaletica stradale e di vigilare sull’operato delle società appaltatrici.

Come se non bastasse, le linee di superficie della zona sono state deviate. Lo scorso luglio ho presentato una mozione al Consiglio di Zona 7 chiedendo che la linea sostitutiva del tram 16 venisse rivista per poter soddisfare le necessità dell’utenza “impoverita” di un tram storico che collega la periferia Ovest a quella Est, e viceversa. Il 12 settembre 2011 la maggioranza di Zona 7 ha convocato una commissione pubblica in cui, tra la caciara dei molti cittadini presenti, ha raccolto le segnalazioni dei residenti del quartiere. Lunedì 26 settembre il Consiglio di Zona 7 ha deliberato di convocare entro metà ottobre un tavolo di ascolto tra ATM, Comune e cittadini affinché si provveda a ridisegnare il percorso sostitutivo delle linee del servizio pubblico toccate dai lavori della metropolitana, che il capolinea attestasse presso la pensilina già esistente del bus 49 in piazza Axum e che ATM predisponesse uno studio di fattibilità per lo spostamento del capolinea del 16 in piazzale Lotto e non più in piazzale Segesta. Siamo a dicembre e niente è stato fatto. Per percorrere 4 km, tra attese varie e cambi di mezzo, ci vuole un’ora! Intanto è arrivato il gelo invernale e la corsa al regalo natalizio, con la conseguente frenesia del periodo, congestionerà ulteriormente strade come via Morgantini non predisposte ad accogliere lunghi autobus di ultima generazione. Ai miei solleciti, l’amministrazione di Zona 7 risponde che bisogna attendere che ATM e MM5 prendano degli impegni formali e che si verifichi la possibilità di riaprire via San Giusto al passaggio della 49 per raggiungere l’ospedale San Carlo. Aspettiamo da settembre che vengano presi accordi, ma evidenziamo che la fermata di via Stratico – non prevista inizialmente – è stata predisposta in meno di una settimana dopo le proteste dei cittadini. Il compito di una buona amministrazione, pur avendo pochi poteri come nel caso dei Consigli di Zona, ha l’obbligo di sollecitare le risposte, smantellando l’antiquato retaggio delle lungaggini burocratiche italiane.

La maggioranza di Zona 7, dopo i tre mesi ormai trascorsi, dimostra di essere totalmente inadeguata. I cittadini pretendono che le promesse fatte durante la commissione pubblica vengano portate a termine e non si tratta di spendere danaro, ma di venire incontro alle esigenze dell’utenza già disagiata dai cantieri inquinanti e dai danni provocati alle abitazioni a causa degli smottamenti del terreno e alle macchine per colpa di buche e polvere derivante dagli scavi. Ai molti utenti anziani e disabili della linea 16 consigliamo di regalarsi per Natale guanti e sciarpe per far fronte al gelo; ai più giovani, invece, un bel corso di yoga per stimolare la virtù della pazienza mentre aspettano il bus al freddo.

Intanto, a molti cittadini che parteciparono a quell’incontro pubblico è venuto il sospetto che il vento del cambiamento sia calato e che la partecipazione di tutti nella fase decisionale sia tanto una semplice promessa da campagna elettorale.

In conclusione, attaccatevi al tram…se passa!