L’ecomostro di via Amadeo vale 10 mila euro l’anno… ma è veramente un affare?

Lo scorso mese di luglio compariva in via Aadeo angolo via Aselli un enorme pannello pubblicitario.
Dopo aver compiuto un sopraluogo decisi di presentare in Consiglio di Zona un’interrogazione per conoscere quale fosse l’introito per le casse del Comune legato a questo tipo di pubblicità:

Ecco la risposta ottenuta dopo quasi 4 mesi:

con  deliberazione  n.  2214  del 23/7/2010 la Giunta Comunale ha deciso di procedere  con la fase 2 del servizio di mobilità ecosostenibile denominato “bike  sharing”,  che prevede la posa di ulteriori 100 stazioni e dei relativi impianti pubblicitari.
L’impianto  pubblicitario  di  Via  Amadeo risulta regolarmente autorizzato quale impianto a copertura dei costi del servizio bike sharing. E’ doveroso evidenziare che le installazioni dei suddetti impianti sono effettuate a seguito della formalizzazione di provvedimenti autorizzativi, emessi su istanza della società gestore del suddetto servizio,  al termine dell’espletamento di procedimenti certificati,  che prevedono l’acquisizione, nell’ambito della conferenza dei servizi, ai sensi di legge, di tutti i pareri normativamente previsti, compresi i nulla osta espressi dal punto di vista viabilistico nel rispetto del Codice della Strada.  Nel caso in questione risulta rispettata la prescrizione dell’art.8, comma 1, lettera n) del già citato Codice “divieto di installazione a meno di due metri da balconi, finestre, affaccio e vedute di stabili limitrofi o adiacenti”:
Si  fa presente che nel territorio della Zona 3 risultano attive 3 stazioni di  bike  sharing, alle quali se ne aggiungeranno 2 di prossima installazione, per un totale di cinque stazioni.
Gli impianti pubblicitari posati nella stessa Zona a finanziamento del servizio citato sono complessivamente quattro.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Pamela A.Mondino
Direttore Settore Pubblicità ad interim

In seguito è arrivata anche la risposta al mio secondo quesito dell’interrogazione:

in risposta al vostro quesito preciso quanto segue.
La deliberazione di Giunta Comunale n° 2214/2010, autorizzando l’avvio della 2° fase di realizzazione del servizio pubblico di (100 stazioni e 2.250 biciclette) BIKE SHARING mediante sfruttamento pubblicitario a copertura dei costi di gestione (ordinaria) del servizio stesso, ha ritenuto “la congruità del Piano Economico Finanziario……convenendo che, in base alle stime di costi e ricavi forniti ed elaborati dal gestore, risulta conforme la concessione di una superficie pubblicitaria pari a mq. 2.926 al fine di consentire al gestore di ottenere una redditività in linea con i livelli medi di mercato”.
In particolare dal Piano Economico Finanziario (PEF) richiamato in delibera si evince che il ricavo pubblicitario medio realizzabile dal gestore Clear Channel è pari a circa €/anno/mq 1.500,00.
Ovviamente trattasi di stima che, per quanto attendibile, ha natura prettamente indicativa se riferita ai singoli impianti pubblicitari in quanto calcolato con riferimento al servizio BIKE SHARING inteso nel suo insieme.
Inoltre diverse sono le componenti e variabili di cui tener conto in ordine ad ogni singolo impianto, quali la loro tipologia, l’ubicazione, le dimensioni, ecc…..
Pertanto l’impianto pubblicitario di via Amadeo in questione (di mq. 6,82), ipoteticamente e in termini approssimativi sulla base del PEF, consentirebbe al gestore la realizzazione di un introito pubblicitario medio pari ad € 10.000,00/anno (= € 1.500,00 x mq 6,82).
La collega dott.ssa Guadagno è a disaposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Ecco quindi scaturire una domanda… ma quella bruttura vale solo 10 mila euro l’anno? Ne vale la pena?