In Zona 3 vietato parlare di parcheggi

Per la maggioranza di sinistra del Consiglio di Zona 3 la questione parcheggi non esiste  nonostante i tanti cantieri ancora aperti per la realizzazione dei parcheggi sotterranei e i prossimi in fase di apertura.
A dimostrazione di ciò è il fatto che nessuna delle due Commissioni istituite aventi competenze sul territorio (Urbanistica da una parte e Ambiente e Mobilità dall’altra) hanno ancora, a sei mesi dalle elezioni, affrontato una qual si voglia questione inerente queste tematiche. L’unica volta che il Consiglio ha compiuto un atto formale inerente l’argomento è stato in settembre , attraverso la votazione di una mozione su piazza Lavater presentata da un partito di opposizione (Lega Nord).
Alla base di questa incredibile incapacità di governo è una lotta tutta intestina alla maggioranza e legata al nome del consigliere che di questa materia avrebbe dovuto occuparsene fin da subito.
Non è infatti un mistero che Mariolina De Luca Cardillo dei Verdi sia stata nella scorsa consigliatura la più acerrima contestatrice dei cantieri per la realizzazione dei parcheggi sotterranei e che su questo abbia combattuto una battaglia politica marcando una forte distanza anche all’interno del proprio schieramento, come non è un mistero che sia il suo nome quello che da mesi circola per ricoprire l’incarico di Presidente di una Commissione a termine sui parcheggi voluta dallo stesso Presidente del Consiglio di Zona Renato Sacristani.
Un nome che proprio non va giù al Pd, in particolare al suo ex capogruppo, attuale Vicepresidente del Consiglio Sara Rossin con trent’anni di servizio in Consiglio di Zona.
Il problema è quindi di carattere politico. I Verdi sono l’unico partito della coalizione, assieme ai Radicali, a non aver ottenuto alcuna presidenza di commissione.  Si sa che la De Luca avrebbe ambito a condurre la Commissione Ambiente, ma anche allora il veto fu posto dal maggior partito della sinistra che le ha preferito il consigliere Monzio Compagnoni, ritenuto controllabile e meno “testa calda”.
Ritornando alla questione parcheggi ciò che nel breve-medio termine spaventa il Pd è la possibilità che la gestione di un tema così delicato da parte dei Verdi possa rivelarsi un problema quando occorrerà affrontare politicamente la questione dei cantieri ancora aperti. In particolare mi riferisco a piazza Bernini e largo Rio de Janeiro (e dell’ipotesi che tra qualche mese possa essere presentato un progetto relativo anche a piazza Bacone). I due cantieri infatti hanno vissuto alcune difficoltà nel loro percorso di sviluppo. La società incaricata di gestire alcune fasi per conto della coperativa dei cittadini/acquirenti è la SO.IN.SO, ritenuta vicina al mondo delle cooperative rosse.

La speranza è quella che la sinistra sappia andare rapidamente oltre ai propri problemi di condominio e che di conseguenza il Consiglio di Zona possa finalmente iniziare a dare risposte ai cittadini anche nell’importante e delicata materia dei parcheggi e della mobilità.