A scuola di demagogia stalinista

La maggioranza di Zona 7 approva la presa d’atto della riduzione dei membri effettivi delle commissioni consiliari, senza passare dalla seppur costituita commissione Decentramento. Il gruppo del PDL ha evidenziato diversi vizi di forma tra cui la gravissima dichiarazione presente nel documento in cui si accenna al parere favorevole espresso da tutti i gruppi in fase di riunione dei capigruppo, pur vero, senza però procedere precedentemente a una richiesta di parere rivolto alla direzione centrale come invece pattuito nella stessa riunione e confermato dal presidente di Zona. I capigruppo, compreso quello del PD, intervenuti in aula in fase di discussione hanno concordato con quanto da noi denunciato. Veniva inoltre bocciato – nonostante tra i banchi della maggioranza fossero piuttosto favorevoli, come confermatomi anche soffermandomi a parlare con alcuni di loro – il mio emendamento per la cancellazione della parte del testo relativa al risparmio economico, infatti a mio avviso non ci sarà alcun risparmio visto l’elevato numero di commissioni, ben 10! Va aggiunto che molti sono i presidenti delle commissioni ad averne convocate alcune con pochi punti all’ODG o infruttuose continuando a rimandare decisioni oppure con l’unico intento di organizzare sopralluoghi per poi riaggiornare i lavori. Nel XXI secolo questi utili sopralluoghi possono essere definiti tramite mailing list. Un altro lampante esempio ci viene dalla commissione Politiche sociali che settimana prossima verrà convocata con un unico ODG in discussione mentre due settimane fa aveva solo due argomenti per una durata totale di 25 minuti – di cui 20 di presentazione della mission del banco alimentare, che tutti conoscono -. Il PDL riteneva invece che fosse più opportuno, dato il compito che ci vogliamo assumere per la riduzione dei costi della politica e che il PD vuole cavalcare dato il profondo disamore nei confronti della politica, presentando un ODG per l’abolizione dei gettoni delle commissioni e per la riduzione dei consiglieri di zona dalla prossima legislatura. La maggioranza, e il gruppo del Movimento 5 stelle, ha bocciato la nostra proposta a dimostrazione di quanto poco interessi l’abbattimento dei costi, volendo solo percorrere una strada demagogica. In effetti basterebbe tagliare il compenso del giovane Presidente di Zona. D’altronde è stata la stessa maggioranza di Zona 7 a costituire 10 commissioni, dichiarando più volte in fase di dibattito che è da settembre che lavorano sulla proposta politically correct: riteniamo che sarebbe bastato accorpare ad esempio la commissione Expo con quella della Cultura. Un capogruppo ha lasciato intendere, poi, che nel testo della delibera era meglio non inserire il numero delle commissioni – precedentemente sbagliato – ché potrebbero aumentare, tant’è vero che in comune si parla dell’istituzione di quella per le pari opportunità, anche se riteniamo che sarebbe un grandissimo errore non inserirla in commissione Politiche sociali. Per concludere, si chiede maggior efficienza in sede di commissione, ma resteranno comunque libere e frequentabili sia dai consiglieri sia dai cittadini, e vi assicuriamo che con un pubblico di 50 persone è ben difficile capire cosa si sta discutendo tant’è vero che in passato sono giunte in aula proposte di delibera che disattendevano quanto emerso e votato nelle commissioni. La maggioranza di Zona 7 dovrebbe cercare di fare meno demagogia e d’imparare a rispettare il parere di tutti, anche se le sedute di consiglio si protraggono su alcuni punti, utili però alla discussione, rispettando la democrazia degli eletti e non cercando di emulare la Russia stalinista.

 

 

NB1: all’inizio della seduta, ho presentato un’interrogazione su come s’intende procedere nei confronti dell’occupazione abusiva ed illegale di alcuni alloggi comunali e ALER della Zona.
Guarda il video:

Okkupa le case sfitte!

 

 

NB2: a conclusione della seduta durata 6 ore, va denunciato anche il fatto che non sono state rispettate le regole, ancora una volta, nell’assegnazione dell’organizzazione dei mercatini di Natale senza bando pubblico ad una società di eventi di Torino (nonostante le 2500 circa agenzie censite nella città di Milano!!!!).