Good morning, Zona 7!

In questa sezione racconto la mia esperienza politica all’interno del Consiglio di Zona 7. Più che un diario di bordo si sta rivelando un bollettino di guerra. Nella seduta del 7 novembre arriva in Consiglio una mozione urgente del Presidente per chiedere alla Regione di voler sospendere l’applicazione del decreto legge Gelmini che prevede gli accorpamenti di più scuole all’interno di poli scolastici che, indicativamente, dovranno avere ognuno mille studenti. Nell’intento, questo processo permetterebbe ai bimbi di essere accompagnati dalla scuola dell’infanzia fino a quella secondaria per seguire un percorso pedagogico condiviso dalle scuole di diverso grado. Quello che la maggioranza del CDZ 7 chiede, unitamente alla Giunta Pisapia e agli altri CDZ, è che i poli scolastici vengano formati sulla base dell’ubicazione territoriale. La proposta è senz’altro condivisibile – anche se non si capisce l’urgenza visto che la legge regionale di applicazione è di metà luglio e ci sarebbe stato tutto il tempo per passare in Commissione Scuola -, ma come al solito i regolamenti vengono accantonati e per la minoranza non c’è nemmeno la possibilità di apportare modifiche al testo di delibera attraverso emendamenti: niente di più antidemocratico, il testo va votato così com’è! Chiaramente il gruppo del PDL vota contro e la proposta di delibera passa perché la maggioranza ha ovviamente i numeri per approvare in piena autonomia. Ci rivolgeremo al Direttore Generale affinché sia lui ad esprimersi in materia di regolamento di decentramento.
Successivamente arriva in CDZ la votazione per la proposta di delibera, su mozione del consigliere di FLI, per rendere più sicuro l’incrocio di vie in largo Settimio Severo – Panizza, Soresina, Motta -. In commissione s’era votato all’unanimità una proposta che, ancora una volta, è stata disattesa al momento della stesura del testo definitivo presentato al CDZ. Infatti, io stesso in sede di commissione avevo preso la parola affinché l’eventuale provvedimento prendesse anche in considerazione la pericolosità dell’incrocio di via Panizza con via Cantoni – come confermato anche da altri consiglieri -, chiedendo che l’incrocio sopraindicato venisse menzionato in fase di stesura. Il presidente di commissione mi aveva garantito che non se ne sarebbe dimenticato, ma che dato l’orario – da regolamento, le commissioni non potrebbero sforare l’orario di convocazione pena l’annullabilità – non c’era tempo di predisporre le modifiche per la votazione di commissione. Votiamo tutti a favore, o quasi, ma nel testo della proposta di delibera giunta in CDZ non v’è traccia di ciò che avevo chiesto: vatti a fidare dei COMUNISTI!
Come si può condurre un’opposizione costruttiva davanti a questi soprusi? Altro che nuovo modo decisionale, qui andiamo di male in peggio perché l’amministrazione di zona è vittima di un antico retaggio politico per cui tutte le proposte di buon senso provenienti dall’opposizione – in questo caso si tratta di sicurezza stradale e chi conosce la via Panizza sa bene che l’incrocio con via Cantoni è molto pericoloso – non devono essere tenute in considerazione. Fortunatamente, tra i banchi del PD c’è qualche consigliere che ragiona con la sua testa fin tanto da scontrarsi, venendo quasi alle mani, con chi ha preconcetti ideologici che rischiano di degenerare nell’identico muro contro muro che ha impantanato l’attività parlamentare. Per non parlare degli insulti che puntualmente ci vengono indirizzati…e poi qualcuno ha anche il coraggio di venirci a chiedere di dare il nostro contributo in termini d’idee!?!?!?
Una domanda utile alla riflessione: siamo noi consiglieri di minoranza a dover far spirare quel vento del cambiamento?