Pisapia non sa se vuole i Militari a presidio delle strade milanesi

Nel 2008 grazie ad un accordo tra il Sindaco Moratti e il Governo arrivarono in città 400 militari per coadiuvare le forze dell’ordine nel presidio delle strade più pericolose di Milano.
Il 31 luglio il Comune dovrà decidere se rinnovare l’accordo con il Ministero della Difesa per consentire agli attuali 660 soldati di rimanere a servizio dei milanesi.
In questi giorni ci sono state prese di posizione contrarie da parte di alcuni esponenti del partito di Vendola riguardo la permanenza dei soldati ritenuta superflua. La Capogruppo del PD a Palazzo Marino, Carmela Rozza, si è affrettata a cercare una difficile mediazione con l’estrema sinistra affermando che la presenza dei soldati è utile solo a difesa di alcuni punti sensibili. In sostanza un tentativo di smorzare subito le conseguenze sull’opinione pubblica delle affermazioni dei suoi alleati del SEL.
Nel frattempo il Sindaco Pisapia rimane spiazzato e se la prende col Ministro La Russa che gli chiede di esprimere chiaramente la volontà della nuova Amministrazione su questa questione importante e molto sentita dai cittadini. Non si tratta infatti di essere di sinistra o di destra per condividere l’importanza della presenza, anche dal punto di vista psicologico, di soldati che fanno percepire un ambiente più sicuro. Senza contare che oltre alla percezione c’è anche tanta sostanza. Negli ultimi anni infatti Milano ha registrato un sensibile calo dei reati contro la persona.
Tutto questo ora rischia di finire perchè ci sono forze politiche che per ideologia sono avverse ai Militari, sia quando rischiano la vita difendendo l’Onore della Patria in occasione delle missioni di pace all’estero sia quando si tratta di difendere la sicurezza urbana.
Altro che vento che cambia, tira prorio una brutta aria…