Con la sinistra a rischio l’orto didattico della scuola steineriana

In occasione della seduta del Consiglio di Zona 3 di giovedì 21 luglio è stata istiuita finalmente anche la Commissione Territorio dopo i pasticci che la maggioranza di sinistra aveva combinato con la votazione delle altre Commissioni.
La relazione presenta un passaggio dalla forte caratterizzazione ideologica che tradisce la storica diffidenza (se non peggio) nei confronti dell’azione dei soggetti privati, soprattutto in ambito educativo.
Ecco il passaggio:
“Particolare attenzione dovrà essere prestata all’utilizzo delle aree demaniali sia quando sono direttamente gestite dal Comune e utilizzate dalla collettività dei cittadini, sia quando sono affidate a privati attraverso apposite convenzioni. Queste convenzioni dovranno essere analizzate e, quando sia utile e possibile, revocate o modificate per restituire le suddette aree all’uso pubblico sia come spazi aperti sia come aree destinate alla realizzazione di nuovi spazi”.

Una delle poche aree in Zona 3 che rientra in questa casistica è quella minuscola striscia di terreno adiacente ai giardini di via Clericetti data in uso alla Scuola Rudolf Steiner per essere impiegata come orto didattico a beneficio dei bambini.
Già più volte negli anni scorsi in Consiglio di Zona si era arrivati allo scontro tra l’ex maggiornaza di centrodestra e la sinistra a causa di questo minuscolo fazzoletto di terreno, che per gli orfani del comunismo è sempre stato un elemento a valenza simbolica in quanto terreno concesso a un soggetto privato che contemporaneamente è anche una scuola paritaria.

Molto presto si tratterà di rinnovare la convenzione e occorrerà la mobilitazione del territorio affinchè il pericolo dell’aggressione politica alla scuola paritaria Rudolf Steiner possa essere scongiurato.