Chiuso per ferie

Lunedì 18/7/2011 si è tenuto l’ultimo Consiglio di Zona 7 prima della pausa estiva: il presidente era assente, che fosse in ferie?

Ho preso la parola perché settimana scorsa avevo protocollato due interrogazioni al Presidente – “Abbattimento pensilina di piazza Piemonte” e “Schiamazzi per festival all’Ippodromo del Galoppo in data 9/7 u.s.” – alle quali, per il momento, nessuno ha saputo darmi una risposta, nemmeno il Vicepresidente che in merito all’Eco mostro di piazza Piemonte si è limitato a dirmi che domenica 17/7 è stato pubblicato un articolo sul Corsera. Nel mio intervento facevo riferimento sempre a un articolo del Corsera apparso in data 3/2/2011. Voi credete ancora nei media?

Successivamente si è passati alla discussione sui temi all’ODG: parere sull’istituzione dell’ottava commissione permanente “decentramento” e sull’iscrizione all’albo zonale di due Associazioni. Mi è difficile fare un resoconto dettagliato dei vari interventi, sia di maggioranza che di opposizione, a causa della noia che mi ha assalito. Dopo mezzora di discorsi e litigi sulla modifica di una o due parole del testo di delibera, non avendo la maggioranza il numero legale per dare parere favorevole, con uno stratagemma da Prima Repubblica, il gruppo del PDL – seguendo i colleghi della Lega -  abbandonava l’aula, affinché risultasse agli atti che buona parte dei Consiglieri di maggioranza fossero già al mare.

A mio malincuore ho seguito le direttive del mio Capogruppo, ma sono stato eletto per lavorare – ho protocollato anche due mozioni che a questo punto verranno discusse a settembre – e non m’interessa ripagare con la stessa moneta coloro che han fatto opposizione per tanti anni. Tutti rimandati a settembre!

Prima di uscire dall’aula, ci siamo fermati ad ascoltare un attento cittadino molto risentito dal fatto che il Tellini non abbia ancora dato risposte alle sue rimostranze pubbliche in tema di mancanza di rispetto nei confronti dell’elettorato IdV. Gli rispondeva un Consigliere di maggioranza e Presidente di Commissione che ci ha rivelato di non essere iscritto al partito in cui è stato eletto e di non aver condiviso i modi con i quali si giungeva alla nomina del candidato Presidente. Lo stesso Consigliere si era proposto per fare il Presidente, ma per i famosi accordi pre-elettorali del centro sinistra di spartizione delle zone, ci rivelava che le trattative non portarono a un bel niente, in barba al programma elettorale della coalizione che parla chiaramente di rispetto del volere dei cittadini e della loro fantomatica partecipazione.

Ci risulta che alcuni nostri amici elettori del Kompagno Pisapia si siano già pentiti di aver accordato la loro preferenza al “Rivoluzionario gentile”. Erano ignari del fatto che a governare Milano ci siano i poteri forti e non i partiti politici, se non per elargire qualche riconoscenza agli amici e agli amici degli amici – cooperative rosse, centri sociali, ricchi e ricchissimi radical scioc (da sciocco), etc -. Mi viene da scrivere: “Buongiorno Milano”, ben svegliati!

E aggiungo, buone vacanze.

Alessandro De Chirico